martedì 28 febbraio 2012

IL VIX E' MUSICA

Il Vix è Musica !

Non certo easy listening, è  musica per orecchie esperte e sensibili, attente alle sfumature.
Complessa, articolata e mutevole.
Cambia registro, tono, volume e ritmo.

Ricordate i mesi idilliaci della scorsa primavera ed inizio estate ?
Tutto sembrava andare a gonfie vele: mercati rialzisti e tranquilli;
il VIX suonava un Adagio: 14 - 15 , anche meno.

La musica cambiò fra luglio ed agosto 2011 : un Fortissimo ed un Crescendo del VIX che misero in difficoltà chi era stato troppo confidente.
Dall' Adagio al Fortissimo non ci furono avvisaglie.
Il Crescendo che seguì contribuì a far danni fra i traders che pensavano che un semplice raddoppio dell' Indice della Paura fosse sufficiente.
Chi pensò che il VIX a 30 fosse ormai arrivato se ne pentì.

Dopo i fuochi di artificio agostani si continuò con un Andante con Brio, decisamente Mosso ed Allegro.

Allegro lo era solo chi si era serbato liquidità sufficiente e poteva vendere la volatilità di un mercato che , dopo le tempeste estive, volgeva ad un autunno non troppo direzionale ma caratterizzato da una volatilità residua decisamente elevata.

Un pò come uno sciame sismico, come scosse di assestamento che seguono il cruento evento principale e che non lasciano tranquilli.

Dopo le puntate oltre quota 40 si registrò una permanenza in area 30 : ormai non più preoccupante  ( known unknowns: le manovre geopolitiche fin da fine agosto  avevano mostrato una chiara volontà di normalizzazione e restaurazione dello status quo : il Natale ed il fine anno incombevano, l’ anno successivo sarebbe stato un anno elettorale).

Fu facile vendere volatilità : la situazione ideale è appunto : volatilità alta e decrescente.
Una incognita. Non si sa quando si presenta.
Ma è ben conosciuta : known unknown - i protocolli per vendere volatilità sono consolidati e molto redditizi, servono anche a stabilizzare ed a consolidare.

Fu il leit motiv di settembre e del quarto trimestre 2011.

Cosa provocò questo brusco cambio di registro ?
Tuttora non è del tutto chiaro, perlomeno in relazione al repentino e forse eccessivo ritracciamento dei mercati finanziari.

Unknown unknowns : incognite non conosciute, le peggiori perché inaspettate ed imprevedibili.
Le Amministrazioni USA e gli Investitori Istituzionali le odiano e le temono.
Cercano di evitare che si ripetano.

Preferiscono le più addomesticabili known unknows : incognite si, ma conosciute.


Il 2012 ha altri motivi : non molti se ne sono accorti, ma il VIX ha cambiato registro.
E’ un cambiamento sussurrato, lo evidenziano gli studi su deviazione standard ed altri strumenti statistici e lo palesano i mercati che talvolta appaiono artificiosamente ingessati.

Siamo in terra di nessuno, con livelli intermedi ne alti ne bassi : il VIX a 17 o 18 non è da vendere ne comprare.

D‘ altra parte sarebbe eccessivo e poco realistico attendersi livelli particolarmente elevati in tempi brevi :
sarebbe troppo facile replicare la vendita massiccia di volatilità degli ultimi 4 – 5 mesi del 2011 : non ci verrà data tale opportunità.

Non a caso il Vix continua a lateralizzare fra la fatidica cifra tonda di 20 ed i minimi del 2011: fra la media ufficiosa ed i minimi .

Unknown unknowns nel 2012 ? 
Ce ne potrebbero essere comunque: eventi esogeni sono sempre possibili ma statisticamente improbabili.

Known unknowns ?
Tensioni intra UE, Iran, atomica,petrolio, surriscaldamento dell’ economia cinese, recessione globale … qui ci sono situazioni incerte ma decisamente meglio monitorabili da parte degli strategist globali.

Qualche variabile è sempre presente ed anche opportuna nell’ ambito degli equilibri globali, tanto vale che sia conosciuta ed attesa.

Si profila quindi uno scenario dominato da minori incertezze rispetto all’ anno scorso; perlomeno questo è quello che gli strategists considerano e propugnano al mondo.

Una opportunità che pochi hanno colto è l’ acquisto di volatilità nella primavera del 2011 : anche qui ora è molto evidente che una discesa sui minimi del 2011 innescherebbe “long” sulla volatilità.

Ma se i minimi fossero superati al ribasso ?
Acquistare opzioni con il VIX a 16, poi a 15 ?
E se poi si andasse, magari con qualche “aiutino” di stato , a 12 ?

Insomma, la storia si ripete, ma mai con le stesse modalità : i minimi del VIX dello scorso anno potrebbero essere ritoccati al ribasso ed i massimi di volatilità di agosto non sono per nulla piaciuti all’ establishment ( sono indice di panico, è destabilizzante e disdicevole).

Meglio resettare il nostro udito su di una musica su toni e numeri più bassi : il VIX potrebbe essere un baritono, senza più toni acuti .

Certo , un Forte o Fortissimo è nel suo repertorio, ma gli eccessi estivi del 2011 sono stati assimilati da parte degli Istituzionali USA ; Obama e le banche cercheranno di evitare lo Sturm und Drang dell’ anno scorso.
Ci saranno – o verranno cercate – incognite conosciute, decisamente più controllabili rispetto alle incognite sconosciute.

I traders dovranno accordare l’ orecchio ad una musica ancor più raffinata, con modulazioni meno eclatanti : un VIX a 30 nel 2012 avrebbe una connotazione ben diversa e più significativi ( quindi da vendere e foriero di ribassi sui mercati azionari ).
A differenza del recente passato l’ area fra 30 e 40 non è così facilmente percorribile: chi si fece male vendendo il VIX a 30 nel 2011 potrebbe fare la stessa cosa quest’anno con esiti ben più positivi.

Maggior downside e minor upside ;
il VIX è contro correlato rispetto ai mercati azionari : saliranno a seguito di questa contro correlazione ?

Il 2012 è anno elettorale in USA ed in qualche paese europeo…

E’ auspicabile  che i mercati consolidino livelli superiori a quelli precedenti al crack Lehman: un modo per far percepire che “non è successo  nulla di irreparabile”.

Potremo avere quindi correzioni più limitate e uptrends non intensi ma duraturi.

Una correzione ci sta tutta, siamo già ora sui massimi pre Lehman.
Ed una correzione non profonda e prontamente recuperata darebbe ancora più fiducia a mercati ed elettori.

Tutto ciò si accorda molto bene ad un range del VIX ben più basso rispetto a quello dell’ anno precedente.

Tutto è un caso, nulla è un caso.

Correlate, gente, correlate.

                                                A presto.

                                                                      Paolo

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